TRIDUO PASQUALE da giovedý 29 marzo a domenica 1 Aprile



Da Giovedì  29 Marzo a Domenica 1 Aprile intercorrerà il periodo che in questo Anno Liturgico verrà dedicato al Triduo Pasquale. È un momento centrale e per questo viene detto anche Triduo Santo o Triduo Sacro. In esso vengono ricordati e celebrati tutti i momenti del Mistero Pasquale di Gesù Cristo: l’instituzione dell’Eucaristia, del Sacerdozio ministeriale, del Comandamento dell’amore fraterno; la Passione, Morte, discesa negli inferi e la Resurrezione.

 

Collocazione temporale

Il Triduo è un periodo dell’anno liturgico a se stante, collocato tra la Quaresima e il Periodo Pasquale ma non fa parte né dell’una ne dell’altro. Tuttavia i tre tempi sono tematicamente congiunti: la Quaresima è la preparazione del Triduo e il Tempo Pasquale è l’esplicazione dei misteri celebrati nel Triduo. Nessuno di essi avrebbe un significato compiuto senza gli altri.

Il Triduo si articola quindi

  • Nella sera del Giovedì Santo
  • Nel Venerdì della Passione
  • Nel Sabato Santo
  • Nella Domenica di Pasqua

Apparentemente, quindi, sarebbero 4 giorni. In realtà, nella tradizione cristiana – sin dai primi secoli e in continuazione con la tradizione biblica – i giorni vengono contati dal calar del sole al successivo calar del sole e quindi in questo modo i giorni sono effettivamente tre.

 

Le celebrazioni

Le celebrazione inserite nel Triduo sono:

  • La Celebrazione vespertina del Giovedì Santo che normalmente consiste nella Messa vespertina nella Cena del Signore
  • La Celebrazione della Passione del Signore del Venerdì Santo
  • La Veglia Pasquale che è il centro di tutto il Triduo

La Chiesa raccomanda ardentemente a tutti i fedeli di partecipare a tutte le celebrazioni peculiari del Triduo, in particolare alla Veglia Pasquale.     

Dal Gloria della messa del giovedì a quello della Veglia (esclusi), le campane devono stare in silenzio. Anticamente dovevano tacere anche gli strumenti e per questo motivo molte composizioni di autori antichi per il Venerdì Santo erano scritti solo per il coro. Oggi tuttavia l’uso degli strumenti è consentito ma per sostenere il canto.

Nel Triduo Pasquale sono proibite tutte le Messe per i defunti, anche quelle esequiali, proibizione estesa anche a tutta la giornata del Giovedì Santo. I funerali, pertanto, si celebrano secondo il rito delle esequie senza la messa, senza solennità e in orario separato dalle azioni liturgiche proprie di questi giorni.

 

Precetti

Il Precetto generale della Chiesa chiede, anzi esige, la partecipazione all’intera Veglia Pasquale o, in alternativa, ad una delle messe della Domenica di Risurrezione

La Confessione dei peccati viene particolarmente raccomandata dalla Chiesa, non solo per adempiere al 2° precetto generale (“Confessa i tuoi peccati almeno una volta all’anno”), quanto piuttosto per presentarsi rinnovati al momento centrale della vita di un cristiano, in particolare “alla ricezione del Corpo e del Sangue del Signore in collegamento con le feste pasquali, origine e centro della Liturgia cristiana”.

Il 4° precetto generale della Chiesa chiede per il venerdì Santo a tutti i fedeli con più di 14 anni l’astinenza delle carni e ai fedeli tra i 18 e i 60 anni il digiuno pasquale che la Chiesa Cattolica considera degno di lode protrarre anche al sabato santo, fino alla Veglia Pasquale (quest’ultimo non è tuttavia un obbligo).