DALLA GUINEA CON AMORE



Da diversi anni il gruppo famiglia della nostra parrocchia adotta bambini in Guinea Bissau e suor Luigina, nostra intermediaria in quest’opera, ci ha inviato un articolo in cui descrive le attività inerenti a questo progetto che da lontano e con pochissima fatica sosteniamo. Lo presentiamo integralmente ringraziando lei e le sue consorelle per il lavoro che svolgono.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono Sr. Maria Luigina Di Minico, missionaria in Guinea Bissau da 32 anni, delle Suore Francescane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria, dette d’Egitto, presenti In Guinea Bissau dal 24 febbraio del 1970.

Svolgiamo la nostra attività principalmente, nell’ambito sanitario,  scolastico e in altre opere sociali come assistenza agli orfani, gemelli, adozioni a distanza, promozione femminile e collaborazione nelle attività della parrocchia

Attualmente operiamo in quattro comunità: Cumura, Quinhamel, Klele e Nhacra Teda.,  

 A Klele  c’è una scuola materna .e un ambulatorio dentistico dove si attendono da 15 a 20 pazienti al giorno

A Nhacra Teda, abbiamo un Centro di Salute ”M. Caterina Troiani ” dove si assistono  giornalmente donne gravide siero-positive, (più di 100), bambini denutriti, orfani  e altri tipo di ammalati.

 

Io personalmente mi occupo delle adozioni a distanza.

La prima finalità delle adozioni a distanza è pagare la retta scolastica e tutto  ciò che serve per la scuola, poi si pensa alla salute e infine all’alimentazione.

Io con i soldi delle adozioni oltre a pagare  la scuola ai bambini adottati, pago anche per quelli non adottati perché non è giusto che uno abbia  tutto perché, aiutato, e l’altro, che non è aiutato , non va a scuola perché non ha soldi. Nella nostra scuola sono 192 i bambini per i quali pago la retta scolastica, inoltre c’è un gruppetto che va a scuola in Bissau, e tre all’Università. Di quest’ultimi tre, uno termina quest’anno  gli altri due sono al terzo anno.

Sono tanti i ragazzi che mi chiedono aiuto per la scuola.

In quanto a questa, io cerco di aiutarli come posso, perché la malattia più grande qui è l’ignoranza e se vanno fuori della Guinea  per studiare ,non tornano più, perciò è meglio dare loro la possibilità di formarsi  qui, nella loro terra e nel loro ambiente.

 

 

Pozzi nei villaggi.

 

 

Questa iniziativa è sorta in Sicilia, alcuni anni fa: quando veniva a mancare una persona, i familiari, amici e conoscenti, anziché spendere soldi per fiori e corone, mandavano l’offerta per far scavare un pozzo in un villaggio per evitare che le donne facessero tanta  strada a piedi per andare a prendere l’acqua in altre parti.

Questa iniziativa continua fino ad oggi anzi, non solo in Sicilia ma si è estesa anche in altre parti d’Italia, quest’anno ho i soldi per due pozzi. Quando dico pozzo, non si deve pensare a quei pozzi artesiani di 100-200 m. di profondità, ma sono pozzi normali di 15-20 m., scavati a mano, rivestiti internamente di cemento , dove si mette una carrucola  e si attinge l’acqua con il secchio come è loro costume.

In tutto circa  2.000 euro.

Queste, più o meno, sono le attività che, con l’aiuto del Signore, cerchiamo di portare avanti il meglio che sia possibile, senza contare, poi, quelle che giornalmente si presentano senza essere programmate.

 

Ringrazio il signor Franco Pannisi che mi ha invitato a scrivere questa “specie” di articolo per farvi conoscere un po’ quello che facciamo nel nostro quotidiano.

Ci affidiamo alla Divina Provvidenza perché  i nostri progetti  possano raggiungere il loro fine per il bene del  popolo della Guinea Bissau.

 

Quinhamel, 23-01-2018                                        Sr. M. Luigina Di Minico

                                                                                  Franc. Miss. del C.I.M.