UN CAMMINO LUNGO 25 ANNI



Per intendere cosa possa rappresentare per la Gi.Fra. questo traguardo dei venticinque anni dalla rifondazione, bisogna partire dal concetto di fraternità. La Gioventù Francescana è, infatti, innanzitutto una fraternità, un insieme di fratelli che, in quanto tali, riconoscono un unico Padre. "Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme!" recita il salmo 133 e i primi cristiani, quelli descritti dagli Atti degli Apostoli ebbero fortissimo questo senso di appartenenza ad un'unica fraternità.         
Questa particolare chiamata dello Spirito Santo, i Giovani Francescani la vivono alla luce degli insegnamenti di San Francesco e quindi la fraternità  vissuta secondo quella massima fondamentale per ogni francescano “Dal Vangelo alla Vita e dalla Vita al Vangelo” è ben più che un modo di dire ma un vero e proprio modo di essere.      
“Questa è la Gi.Fra: una fraternità di giovani che vogliono prepararsi alle scelte importanti della vita seguendo l’esempio di San Francesco d’Assisi, avendo il Vangelo come Guida, l’Eucarestia al centro, la Chiesa come Madre e i poveri e gli ultimi fratelli. Questo significa condividere la nostra esperienza di fede in fraternità formarci insieme, pregare, fare esperienze di servizio m anche condividere e fare festa”.

Parlare di 25 anni di cammino per un Gruppo di giovani è quasi un ossimoro, perché chi 25 anni fa era nella Gi.fra oggi non è più giovane. È evidente che in questi 25 anni la Gi.Fra. è mutata nella sua composizione innumerevole volte. Quello che è rimasto fisso e immutabile è lo spirito francescano che la caratterizza: fermo è rimasta quell’essenza che fa si che chi era gifrino 25 anni lo è ancora se non formalmente, sicuramente nell’animo.

25 anni fa era stato appena eletto presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, in Italia era stato eletto Scalfaro proprio a cavallo delle stragi di via Capaci e via d’Amelio. Quell’anno, in piena tsunami Tangentopoli, l’Italia ebbe tre capi del governo, Andreotti, Amato e Ciampi. Il Festival di Sanremo lo vinceva Luca Barbarossa. Insomma stiamo parlando di tanto tempo fa. Quante cose sono successe in questi 25 anni, quante persone sono saliti agli onori della cronaca o caduti nella polvere? La società ha subito mutamenti che non possono essere avvertiti se non con il racconto, con la narrazione della vita vissuta. Ci sono stati cambiamenti davvero epocali nel modo di essere, nel modo di accettare gli altri, nel modo di vivere la realtà che ci circonda. Tanto per fare un esempio – che però ha molto a che fare con gli ideali francescani – in questi 25 anni è fortemente cambiata l’attenzione verso l’ambiente e oggi cerchiamo, forse invano, di mettere una pezza ai disastri ambientali di quegli anni.

Per questo motivo, la ricorrenza dei 25 anni della nostra Gi.Fra. diventa un momento per riflettere su cosa questo tempo in primis per la Gioventù Francescana di Augusta, ma per tutti coloro che avranno la possibilità di partecipare all’evento.

Nella giornata del 23, dopo la fase mattutina di cui si parla in un altro post, nel pomeriggio ci saranno due momenti importantissimi.           
La prima la Santa Messa celebrata proprio per l’occasione dal Ministro Provinciale fra Gaetano La Speme che nel 1992 non era ancora maggiorenne ma che è proprio in quegli anni che comincia la sua esperienza francescana cappuccina.  
A seguire un confronto di idee, un alternarsi di voci e di testimonianze da parte di chi è “salito” per un certo tempo sull’autobus della Gi.Fra. ma da cui in realtà non è mai sceso. Si è solo messo nei posti dietro per lasciare spazio all’esuberanza dei nuovi arrivati. Solo per fare qualche nome Ottavio Castro (ora Diacono nella nostra Parrocchia), Stefania Quartarone (attuale Ministra dell’Ordine Francescano Secolare), Andrea Durante (già segretario regionale dell’Ofs), Giovanna Alicata, Francesco Bonora.    
Ospite d’eccezione sarà fra Giovanni Salonia, che in quel 1992 era Ministro Provinciale. Naturalmente Giovanni Salonia è stato, per il suo spessore religioso, spirituale, culturale e intellettuale, ben più che un semplice notaio di quella rinascita. Giovanni Salonia ha attraversato questi 25 anni con i suoi studi e quindi è un testimone privilegiato di un percorso che dal 1992 ci ha condotti fino ad oggi.

Ci piace ricordare che nel 1992 era assistente spirituale provinciale della Gi.Fra. fra Maurizio Sierna, attuale assistente spirituale regionale dell'Ofs oltre che della Fraternità di Augusta: ulteriore testimonianza di come il passato e il presente trovino dei ponti nelle persone che vivono il tempo intercorso.

Insomma è un appuntamento da non mancare. Ognuno di noi, indipendentemente della sua appartenenza oppure no alla Gi.Fra., avrà modo di scorrere un po’ del suo passato recente e meno recente. 

 

gdg