ANIMATORI ARALDINI TRA FORMAZIONE, GIOCHI E...



Giorno 19 novembre nei locali della parrocchia di “San Luigi Gonzaga” a Catania si è tenuto un corso di formazione per animatori araldini dal titolo “L’Animatore tra regola e creatività”.

È stata una grande domenica ricca di emozioni e tanta condivisione. Il relatore del corso, Enzo Spina che è stato anche Vicepresidente GI.FRA. 2013/2016 e Responsabile Nazionale per l’Araldinato, con il suo simpatico accento napoletano ci ha introdotto nel mondo degli Animatori ricordandoci le responsabilità che abbiamo nei confronti dei bambini, senza dimenticare la creatività che ci rende come loro piccoli e spontanei. E’ quindi necessario farsi piccoli per essere all’altezza di condurre nel meraviglioso viaggio della vita i nostri araldini. Enzo ci ha spiegato anche che l’animatore non deve essere “maestro” per l’araldino ma piuttosto un suo “compagno di viaggio” e farsi piccolo tra i piccoli così come Francesco si fece “povero tra i poveri”.

In questo contesto ciascuno di noi si è trovato a rivivere il suo essere bambino rievocando il giocattolo preferito da cui non si separava mai, con un po' di pasta di sale ecco che quel giocattolo viene plasmato e da semplice ricordo prende vita attraverso le nostre “mani”. Mani che hanno un ruolo fondamentale perché sono il primo mezzo di contatto che utilizziamo per conoscere tutto quello che ci sta attorno. Grazie ad altre dinamiche come quella del gioco “piedi neri” abbiamo imparato che un animatore non deve camminare davanti o dietro l’araldino, ma accanto a lui come ad un fratello, ascoltandolo con empatia cioè guardando il piccolo messaggero negli occhi con amore e persino emozionandosi.

Anche la “bocca” di un animatore è importante quando parla con gli araldini, infatti deve sempre sapere ciò che dice e non deve mai improvvisare.

Ringraziamo dunque Enzo Spina che per un giorno ci ha resi araldini, ci ha emozionato e fatto emozionare ricordandoci che siamo stati bambini anche noi ed è proprio il ricordo della nostra infanzia  il mezzo attraverso cui stabilire un contatto sinergico con gli araldini.

Quindi stanchi, ma colmi di nuove idee ci siamo salutati con la speranza negli occhi e nel cuore di poter fare sempre meglio!