Benvenuti nel Sito della Parrocchia S. Maria del P. Soccorso di Augusta

 


 

Domenica 22 novembre: Mt 25,31-46 . Solennità di Cristo Re.

Cari amici, buona domenica!   

In questa ultima domenica dell’anno liturgico, la Chiesa celebra la solennità di Cristo, Re dell’universo. Da domenica prossima, inizia il tempo di Avvento e con esso anche il nuovo anno liturgico. Il vangelo di Matteo, che ci ha accompagnato – metaforicamente in tutto questo anno, detto anno A, si concede da noi e lascia il posto al vangelo di Marco. Anch’io mi concedo da voi, Cari amici della buona domenica, con l’augurio sincero e fraterno che la Parola di Dio sia luce e guida nel vostro cammino di fede e di vita cristiana.

La solennità odierna ci invita a contemplare Cristo Gesù, il Pantokrator, centro e fine ultimo della storia e del tempo; Alfa e Omega: a Lui la gloria e il potere per tutti i secoli in eterno. La festa di Cristo Re, a conclusione dell’anno liturgico, ha una duplice valenza, quella cristocentrica e cristologica: tutto va ricondotto a Cristo e tutto va letto attraverso Cristo.

Il brano del vangelo di questa domenica chiude il Discorso escatologico con la scena solenne di Gesù, giudice glorioso, che chiama tutti a giudizio. E’ un atto necessario e ineludibile, nessuno può esimersi dal comparire davanti a questo tribunale di giustizia e di verità, di grazia e di misericordia.

Il giudizio di Dio sarà leggere la sentenza di vita o di morte che noi stessi, durante la nostra vita, abbiamo scritta. Saremo infatti giudicati in base a ciò che abbiamo fatto di bene o di male all’altro, nell’altro c’è sempre l’Altro, cioè Dio: “In verità, io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Essenzialmente la sentenza di Dio sarà un giudizio definitivo di separazione dei buoni dai cattivi; gli operatori di iniquità dagli operatori di bene: è il grano che viene separato dalla zizzania per essere legata in fastelli ed essere bruciata.

In questo giudizio di separazione abbiamo la duplice sentenza: “Venite benedetti del Padre mio”, “Via, lontano da me, maledetti”! Sarà l’ultima e definitiva parola del Cristo: “e se ne andranno, questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna”.

In attesa dell’incontro definitivo con Cristo Giudice Universale alla fine dei tempi, la Parola di Dio ci invita e ci esorta a vivere il presente, protesi verso il futuro; il vivere bene l’oggi della mia vita è senz’altro garanzia di salvezza eterna. Alla scuola di Gesù e del suo Vangelo, sull’esempio dei Santi, nostri modelli di vita cristiana, impariamo ad essere testimoni  fedeli e coraggiosi dell’amore verso Dio e il prossimo, fondamento solido e sicuro di ogni vera civiltà fraterna di tutti i popoli.

Come pellegrini e forestieri, aspettiamo con serenità e fiducia sorella nostra morte corporale, “ da la quale nullo homo vivente può scampare” (san Francesco), per entrare nella casa del Padre ove Cristo ha preparato anche per noi un posto, perché ci vuole accanto a sé nella beatitudine eterna.

Nella gioia del Signore, buona domenica a tutti!

Orari delle Sante Messe

Feriali: 8.00 (Cristo Re) - 18.00 (Cristo Re)
Prefestivo: 8.00 (Cristo Re); 18.00 (Cristo Re)
Festive: 8.00  - 10.00 - 18.00 (Cristo Re)

Organigramma parrocchiale

  • Parroco: Padre Vincenzo Zagarella
  • Guardiano: Padre Marcellino Margarone
  • Vicario Parrocchiale: Padre Paolo Silluzio
  • Vicario Parrocchiale: Padre Maurizio Sierna
  • Vicario Parrocchiale: Padre Vittorio Midolo
  • Collaboratore: Diacono Permanente Ottavio Castro

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